By: Fabio Bernazzoli / 7 Luglio 2025
Dopo 16 anni ecco l’inversione nel rapporto di forza tra mercati emergenti e mercati sviluppati: nuove opportunità all’orizzonte?
L’indice equal-weighted dei mercati emergenti (escludendo la Cina), espresso in dollari USA, ha recentemente superato una fase laterale che durava dal 2007. Questo break-out tecnico potrebbe segnare l’inizio di una nuova fase ciclica per l’asset class, finora trascurata dagli investitori.

Valutazioni interessanti, allocazioni contenute
Le azioni dei mercati emergenti restano a sconto rispetto ai mercati sviluppati, con multipli compressi e valute locali deboli. Nonostante ciò, l’esposizione degli investitori globali è ancora limitata: solo il 3–4% degli asset in fondi ed ETF è allocato ai mercati emergenti, contro una quota di mercato che supera il 15%. Questo duplice sotto-peso dei mercati emergenti potrebbe essere un opportunità?


Cina: potenziale catalizzatore
Anche la Cina, pur non inclusa nel grafico principale, merita attenzione. L’indice MSCI China sta costruendo una base tecnica che potrebbe evolvere in una fase di recupero, sostenuta da valutazioni molto basse, un sentiment ancora depresso e aspettative di politiche monetarie e fiscali espansive. Sebbene persistano incertezze sul fronte regolatorio e macroeconomico, l’evoluzione del mercato cinese potrebbe rafforzare ulteriormente la dinamica positiva dell’intero universo emergente.
Conclusioni
Il contesto tecnico, le valutazioni favorevoli e il sottopeso degli investitori suggeriscono che i mercati emergenti potrebbero tornare al centro dell’attenzione. Una rivalutazione dell’allocazione in portafoglio appare opportuna per chi opera con orizzonte di medio-lungo periodo.
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