By: Alessandro Zoni / 5 Maggio 2026
Le ultime trimestrali delle Big Tech — Amazon, Microsoft, Alphabet, Meta e Apple — hanno evidenziato un quadro complessivamente molto solido, ma non privo di contraddizioni.
I ricavi e gli utili sono cresciuti a doppia cifra per quasi tutte le società, confermando la straordinaria capacità di generare profitti anche su basi già enormi. Il principale motore di questa crescita è stato l’ecosistema legato all’intelligenza artificiale, che sta alimentando soprattutto il business cloud e la pubblicità digitale. In particolare, Alphabet e Microsoft si sono distinte per l’accelerazione dei servizi cloud, mentre Amazon ha beneficiato del forte contributo di AWS.
Meta ha mostrato i tassi di crescita più elevati in termini di ricavi e utili, ma ha deluso il mercato per via dell’aumento significativo degli investimenti. Apple, invece, ha confermato solidità grazie alle vendite di iPhone e alla sua capacità di mantenere margini elevati anche in un contesto più complesso.
Nonostante risultati spesso superiori alle attese, la reazione dei mercati è stata mista, segno di aspettative ormai molto elevate.
Il vero punto critico riguarda infatti l’enorme crescita dei capex, destinati a finanziare infrastrutture AI, data center e chip. Questi investimenti stanno comprimendo i flussi di cassa e aumentando l’incertezza sui ritorni futuri.
In sintesi, le trimestrali mostrano Big Tech ancora dominanti e in forte espansione, ma sempre più dipendenti da una scommessa strategica: la monetizzazione dell’intelligenza artificiale.

Il mercato continua a riflettere sul fatto che le valutazioni delle principali big tech siano paragonabili alle società che diedero origine alla bolla dot com. Vediamo il grafico sulla destra e notiamo come le valutazioni del 2000 fossero effettivamente molto più elevate di quelle attuali. Sicuramente l’AI porterà a un cambiamento epocale e se i risultati sono saranno in linea con le aspettative tutti gli investimenti fatti porteranno a perdite di valore sui titoli che però al momento non sembrano risentire di questo ipotetico finale.
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