Il Benchmark dei Fondi Comuni di Investimento

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By: Studio Curti Zoni / 28 Giugno 2024

Nonostante i mercati in rialzo siano generalmente ben accolti, molti gestori di fondi comuni di investimento non sono riusciti a tenere il passo con i loro benchmark nemmeno nel 2023, secondo il report SPIVA® Europe Scorecard pubblicato da S&P Dow Jones Indices.

Nella categoria più numerosa, quella dei fondi azionari globali denominati in euro, vediamo che l’84% dei fondi attivi ha sottoperformato l’indice S&P World nel 2023. Se allunghiamo l’orizzonte temporale vediamo un dato ancora più significativo: negli ultimi 10 anni il 98% dei fondi comuni (in euro) che investono in azionario globale o azionario americano hanno sottoperformato i rispettivi indici di riferimento (evidenziato).

Meno negativi i dati sul reddito fisso corporate e high yield: nel 2023 i fondi che sottoperformano sono rispettivamente il 53% e il 67%, mentre sul segmento governativi la percentuale torna all’82%.

Anche i questo caso, se allunghiamo l’orizzonte considerato vediamo come queste percentuali aumentino sensibilmente: rispettivamente 82%, 76% e 91% (in figura).

Perché le performance sono negative?

Abilità del gestore: misurabile solo ex-post, ma guardando i numeri possiamo dire che molto difficile individuare il fondo che “batterà il mercato” nel lungo termine. E’ invece più semplice catturare i rendimenti offerti dal mercato attraverso la gestione passiva degli ETF.

Commissioni elevate: gli ETF costano in media uno 0,25% contro il 2% medio di un fondo comune, un risparmio medio dell’87,5%!

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